Papa Pacelli

AUGURI DI SANTO NATALE CON IL VENERABILE PIO XII

CINQUE PUNTI PER UNA
GIUSTA PACE INTERNAZIONALE

ALLOCUZIONE NATALIZIA

(24 Dicembre 1939)

...4.- Con viva e angosciosa ansia Ci è forza purtroppo contemplare manifeste ai Nostri occhi le rovine spirituali, che si vengono accumulando a causa di una larga colluvie di idee, la quale, più o meno volutamente o velatamente, ottenebra e deforma la verità negli animi di tanti individui e popoli, travolti o no nella guerra; onde pensiamo quale immenso lavoro sarà necessario, - quando il mondo, stanco dal guerreggiarsi, vorrà stabilire la pace, per abbattere le mura ciclopiche dell’avversione e dell’odio, che nel calore della lotta sono state innalzate...

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TESTO DEL TELEGRAMMA
INVIATO AL SANTO PADRE DOPO LA AUTORIZZAZIONE ALLA PROMULGAZIONE DEL DECRETO RIGUARDANTE LE VIRTU’ EROICHE DEL SERVO DI DIO PIO XII
IN DATA 19 DICEMBRE 2009

Comitato Papa Pacelli, sorto per diffusione figura e Magistero grande Pontefice, esprime profondissima gioia e gratitudine a Vostra Santità per riconoscimento virtù eroiche di Pio XII, mirabilmente associato a quello per Giovanni Paolo II, atto di vera giustizia e potente segno di continuità nella storia della Chiesa e del Papato.

Comitato manifesta sensi di filiale affetto e di vivissimi auguri per questo Santo Natale, ancora più splendido per la luce di verità che viene dall’atto della Santità Vostra.

 

Comm. Avv. Emilio Artiglieri
Segretario e Coordinatore Comitato Papa Pacelli

UN COMITATO PER PIO XII

«Una migliore conoscenza e valorizzazione della figura di Pio XII contribuiranno alla corretta ermeneutica del Concilio Vaticano II». È quanto affermano alcune personalità laiche del mondo della cultura, della politica e del giornalismo, che in questi giorni hanno dato vita a un comitato finalizzato a far meglio conoscere la figura di Eugenio Pacelli, Papa Pio XII, del quale ricorre il prossimo ottobre il cinquantenario della morte. Tra i firmatari dell’iniziativa vi sono politici bipartisan, docenti universitari, scrittori e giornalisti. «La Chiesa del Concilio è debitrice a Pio XII non meno che a Papa Giovanni XXIII – sostengono i promotori del comitato – se si guardano le minute delle discussioni dei Padri conciliari il suo nome è citato in ben 1.500 interventi. Nelle note dei documenti conciliari Papa Pacelli è citato oltre 200 volte. È la citazione più ricorrente, eccezion fatta per le Sacre Scritture».

      Il comitato, nel suo appello, ricorda lo stato della causa di beatificazione e ritiene che approfondire la figura di Pio XII, al di là delle leggende nere che negli ultimi decenni ne hanno infangato il nome, possa contribuire a leggere lo stesso Concilio Vaticano II non come un evento di rottura e di discontinuità nella storia della Chiesa, ma secondo quella che Benedetto XVI, nel discorso alla Curia romana del dicembre 2005, ha definito l’ermeneutica della riforma.     
«Papa Pio XII ha anticipato e preparato il Concilio – si legge nell’appello – si pensi solo alla riforma liturgica da lui avviata con l’enciclica Mediator Dei o all’enciclica Divino afflante Spiritu sullo studio della Sacra Scrittura. Il Concilio ha quindi portato a conclusione quello che era stata avviato sotto il suo Pontificato». Non esiste dunque una “contrapposizione” tra Pio XII e Giovanni XXIII, come aveva sottolineato Paolo VI, il quale aveva voluto avviare contemporaneamente la causa di beatificazione dei suoi due predecessori.
I sottoscrittori intendono infine ricordare la grande opera di carità che Pio XII mise in atto rimanendo a Roma, unica autorità presente nella capitale dopo l’invasione tedesca, facendo aprire i conventi e togliendo la clausura per accogliere migliaia di perseguitati, molti dei quali ebrei.

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